martedì 12 dicembre 2006

puzzle in nero

"Se fosse un colore sarebbe un furioso giallo.
Se avesse un profumo odorerebbe di vestiti sporchi.
La sua musica suona un tango argentino.
La sua razza è negra".
Così Raul Argemì presenta il suo ultimo noir e in effetti non ci sono parole per spiegarlo meglio perché qualsiasi cosa si dicesse intorno alla storia, romperebbe l’incanto di un gioco veloce che ti resta dentro.
Non adatto a chi legge per passare il tempo mentre fa la fila dal dentista.

Raul Argemì
"Penultimo nome di battaglia"
laNuovafrontiera

3 commenti:

bisquitz ha detto...

Anche io l'ho letto e mi è piaciuto tantissimo. Soprattutto il fatto che non la tiri per le lunghe e che il tutto si svolga davvero come un gioco veloce a cui poi ripensi spesso anche quando arrivi alla fine. Se ti è piaciuto puoi mandare una mail a fahre@rai.it e votarlo, ho visto che è in concorso.

Anonimo ha detto...

Non so perché, ma questa definizione di "furioso giallo" mi fa venire in mente Bruce Lee.

Pinguno

frey ha detto...

o a furia cieca